|

|
Ars Captiva
Nel 2006 cinque scuole statali torinesi (Accademia Albertina di Belle Arti, Primo Liceo artistico, Liceo artistico Renato Cottini, Istituto d'arte Aldo Passoni, Istituto professionale Albe Steiner) danno vita al Comitato CREO, primo esempio in Italia di rete di scuole a indirizzo artistico, riunite per sviluppare progetti comuni sui temi della cittadinanza e della democrazia, valorizzare specificità e competenze di ciascun istituto.
Il progetto, che prende il nome di Ars Captiva anche in riferimento al luogo deputato per le sue manifestazioni principali, gli spazi delle ex Carceri Le Nuove di Torino, ha per obiettivo la formazione degli studenti attraverso esperienze condotte all'esterno delle istituzioni scolastiche, nell'ambito dei linguaggi dell'arte contemporanea.
Oltre alle tre edizioni che con cadenza biennale si sono succedute alle Nuove, Ars Captiva ha costruito eventi e partecipazioni in alcuni spazi deputati prestigiosi, su tutti la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e la Cittadellarte - Fondazione Pistoletto di Biella.
Tutte le attività e le informazioni relative al progetto sono consultabili sul sito www.arscaptiva.it
La partecipazione dell'Albe Steiner al progetto si caratterizza e distingue per la messa in pratica delle peculiarità specifiche dei propri indirizzi, legati alla produzione grafica e audiovideo. I nostri ragazzi sono dunque chiamati a produrre l'immagine guida dei singoli eventi, talvolta a fornirne la documentazione visiva. |
I manifesti per le tre edizioni
|
2007 Percorsi di liberazione creativa
Autore Francesco Lombardo
Nella prima, del 2007, era stato chiesto ai giovani artisti di confrontarsi sul tema Percorsi di liberazione creativa. L’autore del manifesto scelto “trattò” il proprio volto come un muro di contenzione in cui la bocca assumeva la forma di una toppa di serratura. Voleva dirci, verosimilmente, che nei giovani è custodito un potenziale inespresso di idee e creatività, per accedere al quale sono richiesti a noi adulti uno sforzo e una chiave di lettura adeguati.
|
|
|
2009 Horror vacui, horror pleni
Autrice Eliana Rendine
A una bocca piena e debordante di elastici colorati affidava nel 2009 la propria proposta progettuale (per il tema Horror vacui, horror pleni) la giovane grafica vincitrice dell’apposita selezione. In questo caso la metafora visiva sottolineava con ambigua gaiezza quanti buoni argomenti abbiano i nostri ragazzi dentro di sé e, nel contempo, quanta confusione ristagni in quella loro urgenza di voler dire tutto e subito, spesso non sapendo né come né a chi.
|
|
|
2011 Passato prossimo, futuro anteriore
Autrice Hanane Faridi
Nell'edizione per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la giovane studentessa di origine marocchina utilizza per il suo lavoro il potere seduttivo dei propri occhi, occhi che emergono dall'ostentata presenza del velo islamico, qui usato come quinta protettiva di una identità da conservare, prima ancora che in forma di sostenuta dichiarazione di appartenenza. Un piccolo dettaglio ferma sul nascere eventuali nostre obiezioni, spunta le armi a diffidenze etniche, religiose, moraliste, a favore di un concetto solo, quello di libertà di scelta. E' il fermaglio tricolore che le ferma il velo a dirci che che con la stessa coerenza con cui intende rispettare le tradizioni, le sue tradizioni, Hanane è grata al paese che glielo consente, nel quale vuole vivere.
|
|
|
|